venerdì 10 febbraio 2017

Hora et dimentica, l’ipocrisia della chiesa cattolica



Prima di cominciare, permettetemi di fare una doverosa precisazione, in modo da evitare crociate non necessarie: non c’è l’ho con chi professa il cristianesimo. Sono cresciuto in una famiglia  fortemente cattolica, ricevendo un’educazione improntata sul rispetto dei sui rigidi principi, e quindi rispetto chi prende alla lettera quello che la Santa Romana Chiesa dice. Quello che proprio non digerisco è l’ipocrisia che permea la Chiesa Cattolica, i suoi prelati e tutte quelle persone che si ritengono detentori della verità assoluta, mentre tutti gli altri sono emeriti deficienti. Detto questo possiamo cominciare.

Papa Francesco afferma che: "La missione dei cristiani nella società è quella di dare sapore alla vita con la fede e nello stesso tempo di tenere lontani i germi inquinanti dell’egoismo, dell’invidia, della maldicenza "…  questa è fantastica! A rovinare la chiesa sarebbero le maldicenze,non la corruzione di alti prelati,la pedofilia,gli Hot party, i continui scandali,le ruberie, i superattici vista Colosseo di certi cardinali. Come sempre Papa Francesco predica bene e razzola male.

Non passa giorno che Papa Francesco non intervenga in merito all'accoglienza degli extracomunitari illegalmente approdati sulle coste italiane ed Europee. Di fronte a simili continue ingerenze del Romano Pontefice, potremmo anche noi come stato laico riconoscere la grande e millenaria sapienza giuridica della legislazione pontificia, adottando la norma vaticana vigente di cui Papa Francesco è Supremo Legislatore e Sovrano. Proponiamo pertanto che il Parlamento italiano approvi come legge della Repubblica il seguente testo già vigente nell'ordinamento vaticano:

Accessi limitati e solo in caso di permesso, rilasciato a totale discrezione dell'autorità costituita. Il permesso può essere rifiutato qualora ricorrano giusti motivi. Il permesso consente di rimanere nella Città del Vaticano per il tempo corrispondente alle esigenze in relazioni alle quali è stato concesso”. 

Faccio notare che è assolutamente identica a quello italiano.

Vogliamo parlare di misericordia, si perché anche quella ha un prezzo. Nell’anno  della Misericordia che non si è concluso da molto, quanti e quanti discorsi ab­biamo sentito su questa virtù! Ora, l’uomo è creatura dotata d’intelletto e di volontà e, quindi, libera e, perciò, responsa­bile dei propri atti. Ma un tale modo di concepire la misericordia divina non mi è chiaro, o perlomeno mi sfugge il senso:

E' la storia che arriva da Montemonaco, uno dei tanti comuni del centro Italia devastati dal terremoto, ebbene il Vescovo di San Benedetto del Tronto,  su richiesta del Sindaco aveva concesso in affitto  una casa accoglienza. (qui trovate l’articolo su il fatto quotidiano)

Fin qui potrebbe essere tutto normale, e ripeto potrebbe essere tutto normale, ma quello che io mi chiedo a questo vescovo, la misericordia nessuno l’ha insegnata? Già vero perché ai terremotati basta un semplice sostegno spirituale e qualche freddo comunicato di circostanza, non pretendono un attico vista colosseo!!

Sulla sfida più esplosiva e moralmente sovversiva della Chiesa Cattolica Romana “la pedofilia”,  Papa Francesco  ha fatto dichiarazioni forti sugli abusi sessuali. Ma le azioni per stabilire le vere responsabilità, sono state  troppo poche o del tutto inesistenti.  Non c’è un singolo vescovo che sia stato esplicitamente ritenuto responsabile o destituito. Ha provato ad istituire un tribunale speciale e ha fallito, La Cei ha sempre  cercato di negare o attutire. Raramente hanno diffuso note di denuncia, prese di distanza, e ancora più raramente  si registra qualche parola in favore delle vittime. Si preferisce il silenzio. Un garantismo che assomiglia un po’ troppo a una difesa della propria corporazione.

 sono fatti gravissimi, ancora più se a commetterli sono sacerdoti. Se un padre che abusa del figlio perde la patria potestà, è chiaro che un prete non può continuare a svolgere il suo ministero. È vero la legge permette percorsi di riabilitazioni, e su questo ne potremmo discuterne, sarei più  propenso al taglio dei genitali. Ma un prete pedofilo come può continuare a professare la fede.

E qui finisco, adesso se volete, sono pronto per la santa inquisizione. Accendete il falò e bruciatemi vivo