lunedì 16 giugno 2014

IL DEMONE DEL GIOCO



L’interesse per il gioco e le scommesse ha da sempre caratterizzato la vita sociale di noi miseri individui, ed oggi sembra fare sempre più nuove vittime. Non bastavano il lotto e le lotterie, le scommesse sul calcio o sui cavalli e le case da gioco, adesso  si sono aggiunte anche  le slot machine, le quali hanno preso ormai il sopravvento sulla particolare situazione dell'uomo del nostro tempo.Tale situazione è caratterizzata dalla crescente incertezza circa il nostro futuro prossimo e sull’instabilità della situazione che stiamo attraversando. 

Tutti siamo consapevoli che il caso domina buona parte delle vicende umane e che queste vicende non volgono al meglio senza il valido  aiuto della fortuna, che è sicuramente imprevedibile e cieca. Negli eventi della vita, il caso può far perdere molto o tutto, o farci guadagnare più di quanto avremmo potuto perdere. 

Il fascino del gioco si basa proprio su questo concetto, ci consente di sfidare la fortuna, e di utilizzare il fato a nostro vantaggio. Però, se partiamo da un concetto di base  (come favoleggiano alcuni filosofi), “” l’uomo  è il padrone del mondo””,  allora perché dovremmo avere così tanto interesse per  il gioco!!!

La risposta sta nel fatto che, soggetti come siamo , a vicende che speso non possiamo controllare, vediamo il gioco come una specie di rivincita, facendoci sperare proprio nella fortuna, invece che nella vita e le sue ipotetiche minacce o delusioni.


Penso che la vita sia piena di risorse, ed il gioco può essere una di esse, e non c’è nulla di male ad usufruirne, purchè rimanga quella che è: un divertimento, non una speranza unica o interesse dominante, sul quale non si può fare affidamento, e come tale non può occupare il centro della nostra vita. Se diventa tale non è più un gioco ma la maschera illusoria di una vita spesa male.