mercoledì 18 giugno 2014

L'AUTOMOBILISTA






Una leggenda saldamente ancorata nelle opinioni di tutti (diventato anche un classico dei cartoni Disney)  è che: l’automobilista è un cittadino ligio che l’automobile lo trasforma in uno senza né fede né leggi.

Esistono innumerevoli esemplari di automobilisti, che vivono allo stato brado, tra questi possiamo citare:

l’ansioso-velleitario-impulsivo -macchina di serie, cilindrata media e ambizioni personali spropositate.

L’ansioso aggressivo -macchina truccata- con totem  adesivi e decalcomanie, sempre pronto ad accettare battaglie.

L’infantile schizzoide – giovane su macchinetta- perennemente compiaciuto di quanto è bravo lui e poco lo sono gli altri.

Il nevrotico con spunti paranoici –macchina con un mucchio di cavalli e cromature-  con il complesso di giustiziere della strada.

L’olimpico –su camper roulotte o fuoristrada-  con i suoi imperturbabili sintomi di padrone della strada e del tempo.

Infine abbiamo l’inadeguato- mani abbracciate al volante e velocità di crociera mai sopra i 60 km/h.


Questa voleva essere una provocazione a noi tutti automobilisti, si parla tanto di Aids, o di salmonellosi, o infezioni varie, tutto sommato a rischio remoto e condizionato. Invece battiamo appena ciglio, di fronte a casalinghe epidemie stradali. tanto secondo noi, sono sempre gli altri che muoiono. Vero rispetto al 2001, la mortalità sulle strade è diminuito del 50% ma restano comunque troppi, infatti i TG, riportano assai frequentemente dati drammatici di incidenti in ogni sabato/domenica, e pure altrettanti negli altri giorni, per cui, ritengo che spesso le statistiche non sono nient’altro che propaganda.