lunedì 25 gennaio 2016

si è chiuso finalmente un cerchio



Più volte lo avevo pensato, come se fosse un pensiero lasciato naufragare nell’immenso oceano,  e  in pochi casi il pensiero e la riflessione non mi rimandavano costantemente al mio percorso di vita e a cosa mi stava preparando. 

Oggi il mio post sarà molto breve, molto più conciso del solito, e non può essere altrimenti. Non tutti conoscono, la storia dei miei ultimi quattro anni, e non certo ho intenzione di assillarvi, anche perché non pretendo  comprensione. Ma finalmente si chiude un cerchio aperto quattro anni fa, quando mio suocero decise di morire, portando nel cuore di tutti un dolore molto più straziante e angosciante che di una morte biologica.  Da qui un susseguirsi di eventi che non hanno fatto altro che portare scompiglio, a partire dal licenziamento della mia dolce metà, avvenuta in modo molto beffardo.  In autostrada tramite una telefonata dal suo datore di lavoro, che gli preannunciava l’imminente arrivo di una lettera di licenziamento per assenza ingiustificata, nonostante la richiesta fatta per mezzo fax con tatto di certificato di morte (forse per lui non era lecito morire). 

Ma rieccoci,  dopo  quattro anni, in una fredda e limpida mattina di gennaio. nuovamente  fianco a fianco, davanti ad una basculante che si apre, due anime che si salutano come in quei tempi migliori, quando ognuno per la propria strada iniziava la sua giornata.
Quello che mi rimane, è la testimonianza di un percorso estremamente lacerante, che non ha lesinato nello sporcarsi le mani, ma oggi posso essere finalmente contento, perchè quel cerchio  ha chiuso definitivamente il proprio raggio.