lunedì 6 luglio 2015

Poker greco tra bluff e realtà



Sono duro di comprendonio, e vorrei che qualcuno mi spiegasse per quale motivo se il mio vicino di casa fa un sacco di debiti io dovrei accollarmi l'onere di saldare i suoi debiti? 

Io sicuramente i debiti di qualcuno che continua a sperperare con la sua demagogia non me li accollerei di certo. Si  sono cattivo, lo so ma é la mia natura, specie, quando qualcuno cerca di prendermi per il culo. La stessa cosa sta succedendo oggi  alla grecia con i suoi creditori, accusata di aver esasperato il confronto fino alla rottura dei negoziati e alla convocazione del referendum. 

L'altro fronte accusatorio é mosso contro Eurogruppo e Bce, che secondo alcuni stanno facendo una campagna punitiva contro una pecorella smarrita. Ma  in realtà privo di fondamento: stiamo parlando di cifre irrisorie (1% del Pil europeo, 3% del debito dell’Ue). La Grecia è tutto fuorché esente da responsabilità: dalla sistematica falsificazione dei conti pubblici (ammessa nel 2009 dal premier Papandreu), alla corruzione al clientelismo, e una sistematica evasione fiscale, da fare invidia all'italiano. 

Quello che stanno chiedendo i  creditori sono  ulteriori sforzi (dall’1% al 3,5 nel 2018).  Una richiesta che però minerebbe ancor di piú una situazione tanto estrema, con una disoccupazione  dilagante, pensioni e salari ai minimi, e un crollo  del Pil. La verità in ogni modo andrebbe ricercata altrove, e non certo imputabile solo ed esclusivamente alla Grecia. quello che sta,succedendo in Europa oggi, non é nient'altro che un piano per risanare i conti delle banche europee, tutte al collasso finanziario. 

Infatti come emerge dalla commissione europea, il grosso dei soldi è stato utilizzato per ricapitalizzare le banche greche e per onorare gli impegni con i creditori. In qusta grande  partita a poker giocata per l'Euro si è preparato il terreno per la rovina economica di tutti i giocatori. Il problema nasce a posteriore quando si è persa fiducia per la moneta americana, perchè il dollaro non era più garantito e i paesi esportatori di materie prime (es. Russia) non accettavano più il dollaro in pagamento delle loro merci e preferivano l’euro sul dollaro . 

Per evitare questa disaffezione è stata creata la crisi dell'euro. In questo modo hanno potuto stornare l'attenzione dalla crisi americana, e la crisi dell'euro adesso si trova al centro dei problemi finanziari, spostando lo scenario dagli Stati Uniti all'Europa. Da allora, in Europa si sta trasgredendo qualsiasi statuto, legge, regolamento penale, trattato o Costituzione, in nome di un potere superiore e senza che nessuno sia considerato responsabile per le azioni commesse. 

Ora, i cittadini europei devono rispondere per il debito estero che i loro governanti hanno accettato di garantire con responsabilità e senza giustificazione. 

Alla fine invece l’Europa deve fare una scelta semplice:

 sussidiare la Grecia 

non sussidiarla 

In ogni modo ne usciremo impoveriti a prescindere da qualsiasi soluzione adottata. Il resto è fuffà. 

Chiudo con una citazione di Lord Rotschild nel 1861: "pochissimi capiranno il sistema, e quelli che lo capiranno saranno occupati a far soldi. Il pubblico probabilmente non capirà che è contro il suo interesse".