giovedì 2 giugno 2016

auguri alla Repubblica, dove i cittadini non contano



Oggi 2 Giugno festa della Repubblica.  Di quella Repubblica invasa e disoccupata". Di quella Repubblica che dovrebbe prendere decisioni importanti nell'interesse  della popolazione,  decide invece ancora di spendere denaro pubblico per una operazione di facciata. 

Mi sento disilluso da questa  classe politica sotto la cui guida abbiamo assistito ad una caduta spettacolare degli indici economici, che ci hanno fatto tornare ai livelli di reddito dei terribili anni Novanta.  Forze politiche incapaci di governarci ed, a giudicare dal bilancio economico di questi ultimi anni, anche profondamente ignoranti. Mi sento disilluso da questo stato a cui pago le tasse, per ottenere un calcio negli zepetei  e un “forse avrai la pensione”. Magari sperando in un mio prematuro trapasso, perché poi “la pensione di quel pirla è poca cosa”.

Ogni commento è superfluo, a parte la constatazione che viviamo in una Repubblica delle banane,  E come tutte le repubbliche delle banane anche la nostra è un paese dove  sole, mare, opere d’arte e monumenti  è il posto ideale per andare in vacanza; ma dove chi ci vive è costretto a sopravvivere, perche’ non è piu’ possibile vivere decorosamente. Un paese così piace più agli stranieri che se lo stanno comprando pezzo dopo pezzo, dato che gran parte dei suoi tesori sono in vendita, o meglio in svendita. E di questi saldi bisogna ringraziare la nostra classe politica, inclusi gli inquilini del colle.


Auguri  alla Repubblica delle banane, dove i cittadini non contano,  dove i politici giocano a scacchi, oltretutto anche male, tra di loro usando come scacchiera il popolo Sovrano.