martedì 7 giugno 2016

sull’altare della bellezza, pronti a violentare il corpo



Il tempo ha deformato l’immagine del corpo, affermando la cultura del disprezzo, dove prevale la tua figura quasi inesistente. Una donna sempre giovane, tonica, e dal seno florido. Lo stereotipo della velina o letterina qual si voglia scegliere è indifferente. 

autoinganno
È il trionfo della medicina estetica, il sangue scorre a fiumi sull’altare della bellezza, martoriando e violentando il corpo. Diete, fitness, massaggi, che pur avrebbero una funzione positiva e rigenerativa, se non fosse che degenerano in strumenti di guerra.


Questa critica, appena accennata, serve a poco. La vera questione è che: la vera bellezza è stata separata dall’intimo di ogni donna, fatta merce di consumo, sessualizzata e generalizzata,  ma al tempo stesso resta irraggiungibile.