venerdì 13 novembre 2015

nebbia





Il cielo  è ormai mutato,  
la nebbia la fa da  padrona,
 inghiottendo il cielo oscuro e le sue stelle.
La luna ormai si intravede appena,
e  l’aria autunnale ormai ha perso il suo languido tepore,
e dell’umido la natura assume il suo odore.

Le foglie sotto gli alberi sono ancora così verdi,
ma qualcosa  irrimediabilmente  è cambiato,
inutile recriminare.

Ci bastava una rondine , un raggio di sole,
o di un pesco in fiore, per gridare all’illusione della gioia.
Anche la vita come l’autunno si fa dura,
paragone prosaico e obsoleto,
ma denso di verità.

Ma  si sa, la natura marcia sempre avanti, gira in tondo,
e di giri ne fa tanti, inventando ogni giorno la sua danza.
Sono vivo, ho il dono prezioso della vita,
e la mia storia voglio assaporarla fino in fondo.

Morirò, certo, ma senza alcun rimpianto,
ecco perché vivo la mia vita con coraggio,