mercoledì 11 novembre 2015

Quanto coraggio


Quanto coraggio ci vuole ad allontanare qualcuno, direi poco.
Ci sono momenti in cui quella linea di demarcazione tra te e il mondo esterno viene messa seriamente in pericolo, solo allora ti accorgi che è arrivato il momento di difendere quell’ultimo baluardo, prima che il tuo mondo venga sopraffatto.

Quanto coraggio ci vuole ad allontanare qualcuno, direi poco.

Ho sempre fatto da paciere, cercando di ritrovare una serenità ormai devastata da chi meno te lo aspetti. Le mie scarpe avevano preso l’abitudine di tenersi i sassolini, sentivo dolore, e facevo finta di niente.

Quanto coraggio ci vuole ad allontanare qualcuno, direi davvero poco.

Quando il tuo orgoglio viene profondamente ferito, quando la madre di chi ha messo al mondo la donna che ami, rinnega i propri figli, ti umilia, e  fa di tutto per screditare quanto di buono hai fatto per lei, solo perché lei, donna 80enne cieca ha deciso di vivere da sola, non proprio dietro l’angolo di casa, ma dall’altra parte della penisola

Quattro anni di degrado, quattro anni di sofferenza, quattro anni in cui sono stato violentato mentalmente, sottoposto a ricatti perché pensi che il bene della famiglia venga prima di ogni cosa … Quattro anni … e poi dici basta.

Non voglio è non mi posso opporre alle sue volontà, ma quello che più mi ha portato il sangue al cervello, sono state le ingiurie e le accuse che ho dovuto subire, perché il suo piano diabolico era stato ben congeniato. Non doveva essere lei ad andarsene da casa ma io a doverla allontanare, ed ecco che fin dall’inizio è partita alla carica, arrivando a mettere in contrasto tra di loro i suoi figli, raccontando ad ognuno la sua verità.

Quattro anni sono passati, ma finalmente ho ritrovato la mia serenità, ho dimostrato a chiunque abbia screditato la mia famiglia, chi realmente era quella donna avida e avara di sentimenti. Non voglio e non potrò mai decidere della vita di nessuno, quello che  però non ho ancora capito, e forse non lo capirò mai, come una madre preferisca vivere da sola a 800km di distanza, rinnegando il proprio sangue, accogliendo in casa estranei e non condividere con i figli e i propri nipoti, gli ultimi anni della propria esistenza.


Quello che mi sto chiedendo, se tutto quello che è successo è la normalità, perché altrimenti non ho capito un bel niente della vita.