giovedì 13 novembre 2014

il nuovo umano | l'uomo eterodiretto


La società contemporanea produce su scala sempre maggiore e con un ritmo sempre più accelerato un nuovo tipo di umano. Questo nuovo personaggio che emerge e che sembra balzare fuori dalla terza rivoluzione industriale è l’uomo eterodiretto.

La cultura greca, il rinascimento, l’umanesimo, avevano idealizzato la figura dell’uomo autodiretto, un umano che sembrava attingere dentro se stesso il criterio e la guida del proprio comportamento, quasi dotato di un interiore giroscopio psichico che lo manteneva in costante equilibrio. Anche il mondo borghese e liberale riconobbe il suo paradigma umano in questo personaggio energico, coraggioso, innovatore e fiducioso della propria forza e della propria iniziativa.

L’uomo eterodiretto, invece, prodotto in serie da una società tecnica burocratica, industriale e razionalizzata, non aspira a raggiungere un suo solitario e aristocratico equilibrio individuale, non desidera emergere e differenziarsi nettamente dal  gruppo sociale di cui fa parte. Secondo la felice visione di David Riesman, l’uomo eterodiretto è munito di radar le cui sensibili antenne gli consentono di avvertire immediatamente la posizione in cui sono gli altri suoi simili, e di seguire con prontezza la loro rotta.

Conformarsi alle aspettative e alle richieste del gruppo, rimodellare senza drammi se stesso per interagire o adattarsi al comportamento del gruppo e venire sostenuti e approvati, ecco gli imperativi ai quali sembra obbedire disinvoltamente questo tipo di umano condiscendente e cooperativo, duttile e malleabile fino all’impersonalità, socievole fino alla anonimia.


L’industria, la scienza, la tecnica, l’organizzazione burocratica della civiltà moderna, hanno lasciato ormai una profonda traccia. Essi sono fenomeni diffusi e radicati in tutto il mondo e ovunque determinano situazioni analoghe. Ormai per quanto possiamo presumere dagli sviluppi attuali della storia, e senza abbandonarci in profezie impossibili, la crisi dell’uomo eterodiretto è destinata ad approfondirsi ancor di più fino a raggiungere forme drammatiche.