ll Po il
grande sornione, scorre tacito e silenzioso, scandendo la vita e i ritmi
della gente del Po. Ma quando ruggisce fa sentire la sua voce, e mai come oggi
il suo ruggito echeggia nella piana ricordando che come il re della giungla
esige rispetto, e questo la gente del Po lo sa.

Ma non è sempre
così. Per un po’, per qualche misterioso capriccio della natura, i fiumi si
lasciano andare, diventano secchi, consunti putridi e ci regalano le zanzare.
Qui sta il grande errore, l'uomo chiede e pretende confidenza, ci vanno a
vivere dentro, non li curano più, tanto ormai … Così le tante autorità si
perdono nella burocrazia, le manutenzioni non si fanno, i detriti accumulati
non si tolgono. Manca poco che si diano le licenze edilizie. Ma quelle, in
Italia, non servono.

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