venerdì 14 novembre 2014

il ruggito del Po



ll Po il grande sornione,  scorre tacito e silenzioso, scandendo la vita e i ritmi della gente del Po. Ma quando ruggisce fa sentire la sua voce, e mai come oggi il suo ruggito echeggia nella piana ricordando che come il re della giungla esige rispetto, e questo la gente del Po lo sa. 

Tutti dovrebbero avere rispetto con i fiumi e i torrenti che a migliaia solcano la nostra cara e ferita Italia. 

Ma non è sempre così. Per un po’, per qualche misterioso capriccio della natura, i fiumi si lasciano andare, diventano secchi, consunti putridi e ci regalano le zanzare.

Qui sta il grande errore, l'uomo chiede e pretende  confidenza, ci vanno a vivere dentro, non li curano più, tanto ormai … Così le tante autorità si perdono nella burocrazia, le manutenzioni non si fanno, i detriti accumulati non si tolgono. Manca poco che si diano le licenze edilizie. Ma quelle, in Italia, non servono. 

Poi un bel giorno il fiume alza la testa, ruggisce manifestando tutta la sua ira, e spazza via tutto, risvegliando dal torpore  i tanti che avevano diagnosticato la sua fine. Fortuna vuole che la gente del Po ha imparato a convivere  con la forza e la violenza del grande fiume con il quale fanno i conti da millenni.