venerdì 5 dicembre 2014

Musei e monumenti, nuocciono gravemente alla salute


Gli scavi di Pompei, ormai abbandonati al loro destino, diventati luogo di villeggiatura per topi affamati e cani randagi, la Reggia di Caserta, gioiello architettonico del settecento diventato oggi un monumento privo di personalità, il Colosseo figura emblematica dell’Italia che fu, passando per l’Appia antica. E ancora L’Aureliana, Firenze con i sui palazzi, senza considerare le preziose raccolte dei nostri 500 e oltre musei statali . la lista di monumenti storici maltrattati, lasciati in balia del degrado e della rovina, è lunga e si srotola per tutta la Penisola.

Visitati annualmente da milioni di persone che arrivano anche dall’estero. Sono si beni culturali, ma, come sigarette, alcolici,  profumi, secondo i nostri illustri governanti appartengono al superfluo. Infatti sono i primi a pagare, i più facili da raggiungere, insieme ai fumatori, automobilisti e commercianti, quando lo stato ha bisogno di soldi. Infatti mentre si discute il contenimento della spesa pubblica, il bilancio del ministero per i beni culturali diventa sempre più irrisorio, sempre più tagliato e costantemente a rischio di altri tagli. Con tutte le conseguenze del caso dato che questo settore è “”superfluo”” ….


Ci vorrebbero miliardi per arrestare la caduta di pietre, restaurando interi complessi come chiese e castelli, ci vorrebbero miliardi per sistemare, catalogare, e ordinare quanto giace nella muffa dei depositi. Ci vorrebbero miliardi per nuovi progetti. Purtroppo finche  non si supera l’idea che  si tratta di sciocchezze difficilmente si potrà vedere qualche risultato. D’altronde lo Stato è un padrone astratto e lontano.