domenica 14 aprile 2013

GENITORI E FIGLI



Quando si è figli non si comprendono gli errori dei genitori ma quando la situazione si inverte allora arriverai  a comprendere, così come un giorno  mia figlia comprenderà i miei.
Si è più tolleranti perché si conosce il percorso di vita di ognuno, i limiti e le debolezze e si cerca di essere migliori e di dare di più di quello che si è ricevuto.


Ai figli diamo noi stessi, il nostro coraggio, offriamo loro il nostro sguardo sul mondo per permettergli di confrontarsi e rispecchiarsi. Mio nonno mi ricordava sempre che i vecchi pescatori dicevano che l’educazione non è dare ai figli del pesce ma insegnare loro a pescare e quindi a camminare da soli.

Dei mie ricordi purtroppo mi resta solo il camminare da solo perché nessuno mi ha insegnato a pescare. Da solo ho percorso la mia strada, a volte con successo e a volte sbagliando. Quello che più mi duole è il non aver ricevuto quella “pacca sulla spalla” che infonde tanta sicurezza, tanta fiducia in se stessi, quella parola di conforto, incoraggiamento, che ti fa sentire che non sei solo. Ancora oggi cerco continuamente conferme perché non so dove aggrapparmi.

Per mia figlia ci sono e ci sarò sempre, dando a lei il mio sostegno e la mia parola sperando di trasmettergli  gli strumenti necessari per vederla crescere libera e forte.
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