mercoledì 13 gennaio 2016

La solidarietà è una esperienza della fraternità umana



La solidarietà è un’esigenza diretta dalla fraternità umana e soprannaturale. I gravi problemi socio economici, che oggi si pongono, non  potranno essere risolti se non creando reali fronti di solidarietà.

Le istituzioni e le organizzazioni sociali, a diversi livelli, così come pure lo Stato, devono partecipare a un movimento generale di solidarietà. La chiesa, quando vi fa appello, lo fa solo a ciò che interessa in modo particolare.

Il principio della destinazione universale dei beni, coniugato a quello della fraternità umana, detta precisi doveri ai Paesi più ricchi nei confronti dei più poveri. Questi doveri sono di solidarietà nell’aiuto ai paesi in via di sviluppo, di giustizia sociale, mediante la revisione in termini corretti delle relazioni commerciali e la promozione di un mondo più umano per tutti. In cui ciascuno possa dare e ricevere, ed in cui il progresso degli uni non sarà un ostacolo allo sviluppo degli altri, né un pretesto per il loro assoggettamento.

La solidarietà internazionale è un’esigenza di ordine morale, essa non si impone soltanto nei casi di estrema urgenza. C’è qui un opera comune da fare, che richiede uno sforzo concentrato e costante per trovare soluzioni tecniche concrete, ma anche per creare una nuova mentalità negli uomini di questo tempo.

La pace nel mondo ne dipende in larga misura.