martedì 12 gennaio 2016

Per soldi o per principio




Come sempre i sogni fanno posto alle paure, e ci si risveglia in un mondo senza scrupoli e pietà, pronti ad individuare le colpe senza capirne il vero motivo.

Quello che non comprendo e che, anche se le parti in gioco assumono volti diversi,  l’occidente rimane agli occhi di tutti come il simbolo della tolleranza, mentre l’oriente assume sempre più un atteggiamento indecifrabile. Ma se valutando attentamente, ci accorgiamo che non tutto si presenta in modo dogmatico, ma sempre mutabile a secondo delle varie configurazioni socio-culturali. Quindi non tutto l’occidente è così aperto e non tutto l’oriente e così chiuso.

Solitamente è l’ignoranza che ci fa credere che le diverse ideologie sociali e religiose siano sinonimo di  “terrorismo o criminalità”, mentre è vero solamente il contrario. Basta prendere l’articolo di Libero apparso all’indomani della strage di Parigi: “islamici bastardi”, o dei recenti fatti avvenuti a Colonia e in altre città tedesche, dove Il Giornale gioca sulla parola “stupro” che, nella concezione collettiva, viene riconosciuto come vero e proprio atto sessuale imposto. E  giusto per non farsi mancare nulla parla di  mille (1000) aggressori su oltre ottanta donne.

Mentre secondo quanto riportato nei verbali della polizia, gli esecutori sono sempre gli stessi: un gruppo di circa 40 – 50 persone di origine nordafricana. E  riportano solo un caso di stupro a Colonia, mentre per i restanti atti denunciati si parla di molestie.

Tutto questo è tipico anche in tante zone dell’Italia, e non parlo per stereotipi ma solo per quello che ho visto. La  notte di capodanno adulti e ragazzini giocano con i petardi, il loro massimo divertimento e quello di farli esplodere sotto i piedi delle ragazze di passaggio, ed ecco che il toccamento di culo in branco è di rito. Oppure sui mezzi pubblici poi, non passa giorno in cui non ci sia una  tastata, spremuta, strofinata.  Non che io voglia giustificare o assolvere l’accaduto, ma neanche è normale usare le donne per giustificare il razzismo. Una cosa invece è sicura, tutto questo dimostra un’incompetenza pari alla grettezza dell’intento di vendere più copie dello stesso giornale.

Le complessità soci-culturali sono talmente ramificate che spesso risultano essere incomprensibili, tant’è che l’idea di un occidente come unico depositario di civiltà mi inquieta,  e lo scontro culturale  nasce proprio dalla falsa coscienza, di chi ha perpetrato efferatezza.

Asserire quindi che i paesi islamici fanno paura, risulta essere il tipico atteggiamento che assumiamo nei confronti di chi non la pensa come noi, chiudendo di conseguenza qualsiasi apertura verso la tolleranza.

Tutto questo,  fa parte di una logica ben precisa, che vede i potenti della terra, ansiosi di accaparrarsi basi petrolifere. Le favole ci raccontano che alla fine della storia i buoni hanno sempre la meglio, e quindi, se si crea un mostro, è più facile armarsi per combatterlo. Magari anche con un buon profitto.

Del resto le guerre, da che mondo e mondo, si fanno per soldi e non per principi.