giovedì 16 marzo 2017

Il bambino è servito



Come ogni mattina accendi il pc, e subito ti si para davanti l’immagine di due bambini africani  che ti chiedono soldi per il loro futuro. Guardi il Tg mentre sorseggi il primo caffè della giornata, ed appaiono le testoline spettinate e impolverate dei bambini di Aleppo. Perché non quelli di una qualsiasi altra città?

Sembra avvolte che i media, lautamente retribuiti ora per tacere ora per indignarsi,  siano lì apposta per propinare a comando le immagini di un ospedale pediatrico devastato dalle bombe, o dell’ennesimo naufragio  nel mediterraneo. Tutto naturalmente condito con una abbondante dose di prediche umanitarie da parte del conduttore di turno, che in veste di guida morale, con i suoi discorsi cerca di orientare e influenzare il pensiero del cittadino.

Il bambino sbattuto in prima pagina è un vecchio sistema, un po’ datato a dire il vero, tant’è che funziona sempre di meno. Quanti di voi, come me del resto, quando frequentavano le scuole elementari, non avevano in classe un contenitore con il primo piano di un bambino con la pancia gonfia in mezzo a due braccine scheletriche? E quanti di voi hanno sacrificato qualche moneta per quel bambino? Hai miei tempi andavano di moda i bambini del Biafra.

Persino Bergoglio, sicuramente in buona fede (Detto con una certa nota di sarcasmo) non fa che ripetere che è “inaccettabile che tanti bambini muoiano in Siria”, ma perché i bambini  sono solo in Siria? Forse quelli costretti a prostituirsi nella stazione Termini, a pochi passi dal Vaticano,  appartengono ad un’altra categoria? Ed è una fortuna che a Trump piacciano le donne, altrimenti immaginate i media cosa ci avrebbero propinato sulla sua presunta pedofilia, pur di eliminarlo. Ormai il popolo ne ha piene le scatole dei falsi flag, diciamo che la misura è colma, per questo i bambini di Aleppo impressionano sempre di meno. Non si tratta d’insensibilità, ma basta fare una semplice ricerca sul web per capire da quale fonte tutti, ma proprio tutti, i media pescano le notizie che poi danno.

Contro l’Erode del Terzo Millennio, la storia è vecchia come il mondo: quando la situazione precipita e non si sa più che pesci pigliare, ci  “si serve” dei bambini. Così va il mondo, purtroppo. Tutte le lacrime dei bambini non valgono una goccia di petrolio, ma è il modo migliore per servirteli.