giovedì 9 marzo 2017

l'Euro, la rapina del secolo



Poco più di un mese fa, il presidente di quel mostro giuridico denominato BCE Mario Draghi, che firmò da Governatore di Bankitalia la famigerata delibera che autorizzava MPS ad acquistare Banca Antonveneta, diventata poi fonte di tutti i guai per i correntisti e risparmiatori della più antica banca, ha affermato che L'Euro è irrevocabile.

Caro Presidente, lo provi a spiegare al popolo greco massacrato dalla troika o alle decine di senza tetto portoghesi, emarginati e relegati oltre la soglia di povertà, oppure quando si trova in Italia, provi a spiegare ai giovani disoccupati, ai quali la cleptocrazia europea ha scippato anche la speranza del futuro. Lo spieghi a loro che l’euro è irrevocabile.

La  “moneta unica” l’Euro, la più grande rapina di tutti i tempi, introdotta da sedicenti statisti come la nuova Eldorado, ha invece svuotato le tasche di tutto il ceto medio europeo per arricchire banchieri, eurocrati, pronti ad addossare i costi delle crisi ai più poveri. I cleptocrati, vorrebbero proseguire il disegno per demolire definitivamente un modello sociale costituito sul “valore del risparmio”, sostituendolo con società fondate sul “debito”, che generano il denaro dal nulla, innescando un circolo vizioso per alimentare i loro profitti sulla pelle di intere generazioni, intossicate dalle carte di debito.

 l’Eurocrazia ha sferrato il colpo finale, con il bail-in , un esproprio criminale del risparmio intimato dall’ideologia tedesca che l’ha accettata supinamente, per far pagare agli incolpevoli utenti dei servizi bancari i lauti pasti dei banchieri.

Caro presidente, invece di affermare che l'euro è “irrevocabile” continuando a foraggiare le banche con migliaia di miliardi per drogare i mercati, farebbe meglio a proporre una revisione dei Trattati europei, che oltre a produrre miseria e rovine economiche, sta alimentando la rivolta degli oppressi e degli onesti, come è già accaduto in Gran Bretagna con la Brexit,  e in Italia col secco NO alla riforma costituzionale Renzi-Boschi. Le vere minacce non sono quelle che arrivano dai populisti che tutelano il popolo taglieggiato, ma sono le Agenzie di Rating, i banchieri affamati di crediti, che hanno indottrinato e foraggiato servili governanti alla dottrina del liberismo totalitario.

È troppo facile, dopo che quel mostro giuridico della BCE, ha depauperato i risparmi degli europei, truffando i risparmiatori e approvando supinamente trattati scellerati come il Mes ed il bail-in per salvare le banche degli amici, assecondare le ideologie tedesche, provocando forse, la più grande recessione della storia.

Caro presidente, l’Euro, non è irrevocabile, come lei afferma. Le voglio ricordare che la sovranità appartiene al popolo e che si esprime con il voto. l’unica strada, forse, per gli europei e la nostra dignità, di rompere la gabbia e riappropriasi del mal tolto, in modo da ricostruire dalle macerie l’Europa dei popoli e non delle finanze.


A  forza di stare in mezzo al guado, con l’acqua della crisi che sale da ormai troppi anni, si rischia di annegare. Per questo motivo dico: Tertium non datur, in un’alternativa di due ipotesi contrapposte, o in generale tra una affermazione e la sua negazione, è esclusa ogni altra possibilità o soluzione, quindi o  introduciamo una  politica fiscale comune, che aiuti i paesi in difficoltà o dobbiamo chiudere baracca e burattini e recuperare la nostra flessibilità di cambio.