giovedì 13 febbraio 2014

LEGAMI MASCHILI ...AMICI MIEI ....


UNA DONNA SARA’ PURE LA PARTE  MIGLIORE DI UN UOMO, MA LE VERE ANIME GEMELLE SONO I COMPAGNI DI GIOCHI E DI BEVUTE, CON I QUALI SI PUO’ DISCUTERE, ENTRARE IN COMPETIZIONE, SENTIRSI LIBERI FINO A PIANGERE E STARE INSIEME PER ORE SENZA FARE NULLA, UN’UNIONE RARA, UN BALSAMO PER L’ANIMA



L’amicizia fra uomini è uno dei grandi misteri della vita, e anche chi ci fa gran conto, riesce a malapena a spiegare il perché. Io credo che gli uomini possono condividere qualcosa di cui le donne non ne fanno parte: una sorta di libertà, si una sorta di provocazione, che non prelude al sesso, una specie di matrimonio dell’ego.

Ricordo una delle tanti notti restato sveglio in compagnia dei miei amici, non c’era nulla su cui andavamo d’accordo, ma fu una notte fantastica e memorabile, il tema della serata era Margaret Tatcher e del suo comportamento nella guerra delle Falkland, ma più discutevamo e più ci sentivamo vicini, pronti ad abbracciarci , cosa che facemmo, agitando, in modo patetico una bottiglia di prosecco. A voler essere proprio sincero quella è stata una delle notti migliori.

Il punto non è la moglie, o la compagna, o la fidanzata, rompiscatole, è l’IO rompiscatole. Gli uomini non si confrontano con le donne, neppure quelle che amiamo, ci confrontiamo con i nostri simili, e ci vediamo più grandi o più piccoli a seconda di quanto bravi siamo nelle competizioni.

La verità e che noi ci diamo una carica di virilità, l’uno con l’altro, anche se poi c’è chi passa la vita a sottolineare i pregi del fazzoletto da taschino. Sappiamo solo che un buon amico si sorbisce le tue stronzate senza giudicarti e senza neppure farci troppo caso. Ma non perché bisogna essere concilianti, ma perché un amico a fine serata non ti chiede nulla, puoi dire cose sagge o stupide, può essere d’accordo o in disaccordo, poco importa, il suo compito è essere se stesso. Ecco su cosa contiamo nelle nostre amicizie: il non detto che fa sentire vicini, la tranquillità che copre la paura. E poi tutti gli uomini temono di essere dei falliti, è cosi, ecco perché abbiamo bisogno di buoni amici che falliscono al nostro fianco. Questa può essere l’amicizia tra uomini, se non la soffochi d’ansia.


Secondo me il significato dell’espressione “la mia metà” andrebbe rivisto: una donna, non è l’altra metà di un uomo, da sola può essere un tutto, fatto di ciò che per lei conta, di ciò che la rende speciale. L’altra metà di un uomo è il suo migliore amico, la sua scintilla vitale. È un’unione viscerale, più che intellettuale, una sorta di empatia esistenziale, chiamatela come volete ma è così!!!