venerdì 4 aprile 2014

IL DIALOGO E’ UNA “NECESSITA’ VITALE”


  
La guerra ai paesi accusati di appoggiare i terroristi dunque non è servita ad arginare la loro azione, anzi c’è chi ritiene che essa abbia rafforzato, chi pensa che, l’occidente sia un nemico da battere. In oltre il clima che si è creato, con gli innumerevoli attentati, hanno diffuso diffidenza verso tutti coloro che provengono da questi paesi, la maggior parte dei quali non hanno nulla a che fare con il terrorismo.

Una delle peggiori conseguenze sono proprio i rischi che si diffondono nel mondo: dalla diffidenza, alla paura, o l’odio ingiustificato tra i popoli che professano religioni diverse, che appartengono ad altre culture, che hanno storie differenti.

Il fanatismo, spinge molte persone a pensare che i problemi non si possono risolvere con il dialogo, con metodi civili. Ma non c’è nessun motivo per cui fedeli di religioni diverse si debbano combattere, anche perché nessuna ingiustizia può essere sconfitta seminando il terrore e la morte, tra la gente che vorrebbero vivere tranquilli la propria vita.

Oggi occorre ricercare il rispetto dell’identità dell’altro, occorre costruire una convivenza mondiale di solidarietà, di pace e rispetto reciproco. E a questo fine che, tutti indistintamente, dalle religioni alle minoranze etniche, cooperino per la propria dignità…