lunedì 7 aprile 2014

NON SMETTERE DI ESSERE SECCHIONE





Vent’anni di esaltazione della figura del cazzone, chi fa sega a scuola, del più furbo degli altri che invece entrano a scuola, hanno prodotto uno sfacello in questa società contemporanea.

 Che bello sarebbe ritrovarsi di nuovo sui banchi di scuola, a quarant’anni e passa, col corpo di mezza età, il grembiulino blu e il fiocco tricolore. Pensate se potesse accadere per davvero, ritornare ad imparare le tabelline, la storia, ricomprendere una lingua straniera dalle sue fondamenta, che figata sarebbe. Come saremmo contenti, altro che il  “che palle tornare a scuola” degli adolescenti più fessi.

Si dice che continuiamo a vivere in tempi in cui bisogna continuare ad apprendere, soprattutto sul mondo del lavoro, aggiornamenti continui, monitoraggio delle proprie conoscenze rispetto alla velocità della realtà in cui viviamo deve essere  costante. Io credo che bisogna continuare ad esplorare, continuare ad accettare nuove avventure e non smettere di essere secchioni, pur sapendo che sono i primi della classe.



http://www.gqitalia.it/magazine/articles/2013/settembre/lavori-in-corso4-l-editoriale-del-direttore-carlo-antonelli