martedì 15 aprile 2014

LA CIVILTA’ DEI CONSUMI




La famiglia felice degli spot pubblicitari appartiene al mondo irreale delle campagne pubblicitarie, per fare un esempio fra tanti, la famiglia perfetta del mulino bianco, dite la verità vi farebbe piacere svegliarsi tutte le mattine in una condizione pressappoco perfetta!! Tutti sappiamo che si tratta di un mondo fittizio, eppure ne siamo irrimediabilmente attratti. Il modello della civiltà dei consumi riesce a imporsi. I media ci mostrano l’oggetto del desiderio, e noi ci sentiamo mossi dal desiderio di averlo. Non è un caso che bersaglio privilegiato siano i ragazzi, infatti i giovani rappresentano una vasta fetta di mercato in continua espansione, particolarmente appetibili perché facilmente influenzabili. Le mode si diffondono con sconcertante facilità e i consumi si moltiplicano. Non a caso si parla di civiltà dei consumi, l’espressione sta a significare l’intensità e la velocità con cui accediamo ai prodotti sempre più sofisticati e in perenne mutamento, e passano da nuovo a vecchio con estrema facilità. Sembra che in questa corsa alla civilizzazione, più che la civiltà a vincere siano i consumi.