lunedì 28 dicembre 2015

avanza un nuovo anno e quel che resta e del buon vecchio jazz


Ormai il Natale è passato, ci stiamo ancora riprendendo da pasti allucinanti, da brindisi e regali, ma già un nuovo giorno di festa si avvicina. Già un nuovo giorno di festa!!



la musica fa da colonna sonora in questi giorni di transizione, la mia musica è diversa dal solito, non mancano note festose ma tutte sono concentrate su sentimenti profondi. I battiti accelerano, poi rallentano, la mente scava a cercare chissà che cosa. Le giornate ormai trascorrono lente,  donando chissà,  a qualche anima  stanca un po’ di tregua e tranquillità.

Del buon vecchio jazz  è quel che ci vuole mentre i led delle decorazioni natalizie mi tengono compagnia, l’effetto è fantastico, scalda il cuore. In lontananza qualche sporadico botto, e un cane che abbaia impaurito da qui colpi, mi avvertono che la prossima festa è vicina.  In tutto questo c’è poco pensiero, o meglio faccio fatica a riempire lo spazio che mi avvolge, il piacere che provo è diverso dal piacere mentale, è soprattutto fisico, ma chiudo gli occhi e godo. 


Un brindisi a questo anno va comunque fatto, indipendentemente da come sia andato. Una festa comandata dove ognuno potrà esprimere  gli istinti più reconditi,uscendo da quella atmosfera ovattata in cui i nostri gesti devono essere mediocri per essere accettati, dove il talento viene mascherato e recluso invece di librarsi nell’aria. 

Il nuovo anno dovrebbe  essere l'occasione per migliore, per farci degli auguri veri e profondi come non mai, e essere più coerenti con gli obiettivi di una comunità più civile, In questo modo  si godrebbe dell’espressione talentuosa dei suoi appartenenti e si rispecchierebbe, come nell’ascolto di un grande violinista o semplicemente di ogni persona che riesce a dare il meglio di se stessa in quello che fa. 

questo è l'augurio che faccio a tutti per il nuovo anno, perchè cambiare canale non serve a molto, cambiare musica forse si!!